 Millennium Member
 Group: DA ScrittorePosts: 1397 Location: Du Gebbiuni..! Status:  | |
| Titolo: Harry Potter and the Dirty Love Autore: (^°*°Absolut_Fabulous°*°^) - Marty93 Genere: Romantico, Erotico... Rating: NC17 (vietata ai minori di 18) Personaggi: Harry Potter/Draco Malfoy e tutti i personaggi del romanzo della Rowling Trama: Harry Potter è al suo Settimo anno ad Hogwarts... dopo tutto ciò che accadde l'anno prima ha un mucchio di problemi da risolvere... ma non sono i soli, dovrà affrontare qualcosa che in 6 anni non ha mai notato o tantomeno pensato, IL SESSO! Altre Info: ...INCOMPLETA...
1° CAP: IL SOGNO PIU' STRANO
Un giovane ragazzo dai cappelli biondi, correva per la strada non molto conosciuta dalle parti di Londra. Il ragazzo mentre correva spinse via un uomo che gli intralciava la strada, gridando un urlo fra disperazione a paura “LASCIATEMI PASSARE!!!" L'uomo non fece a meno di notare che il ragazzo era inseguito da un numeroso gruppo di uomini tutti incappucciati di nero, i Mangiamorte. Ovviamante l'uomo essendo babbano non poteva capire ciò che stava succedendo, quindi diede uno sguardo alzandosi da terra a quegl'uomini che si stavano allontanando e un pò scosso se ne ando... Ad un certo punto il ragazzo trovò un piccolo vicolo per rifugiarsi un momento e riposarsi dall'affannata corsa, e intanto respirava... sespirava profondamante, tanto profondamente da sentise l'eco del suo respiro. "Eccolo lì!!!" gridò uno dei seguaci di Voldemort a tutti gli altri, e il ragazzo si rimise a correre, e a correre sempre più velocemente, anche se faceva numerose cadute a causa degli incantesimi lanciati dai Mangiamorte. Ad un certo punto il ragazzo vide una scala di ferro un pò arrugginita che faceva salire su per il tetto di un'antica fabbrica. Appena trovò il momento saltò su, e come un razzo salì senza sosta. Arrivato su per il tetto si accorse che i Mangiamorte non c'erano più e guardando sotto credette di averli seminati e tirò un sospiro di sollievo, quando poi si sentì chiamare da dietro "Draco..." Il biondo si immobbilizzo per un momento poi lentamante si girò. Sapeva già chi fosse ad averlo chiamato, ma quando lo vide in faccia un'espressione di terrore si accese in lui... Voldemort. "Sai Draco?!?" disse il Signore oscuro mentre si avvicinava sempre di più al ragazzo e quest'ultimo indietreggiava nello stesso tempo "Mi è giunta voce... che tu... hai avuto una certa... difficoltà ad uccidere Silente, o sbaglio?" Draco deglutì mentre lo guardava e sapeva a che punto voleva arrivare. "Ma la cosa che più mi ha scioccato è stato il fatto che è dovuto essere Severus a farlo" a questo punto Malfoy si lascio cadere a terra privo di speranze, mentre Voldemort avanzava sempre di più verso di lui. "A questo punto credo che non servi più a niente ormai, e che quello..." disse alzando la manica della camicia di Draco con la bacchetta per mostrara il Marchionero "...non serve più a nulla, e credo... che senza di te LUI morirà per certo!" A sentire queste parole il ragazzo prese coraggio, sfilò la bacchetta dalla tasca e gridarono all'unisonoro: "Avadakedeva!!!"
"AAAAHHHH!!!" Harry si alzo di scatto nel suo letto con la coperta che arrivava solo in vita e scopriva mezza gamba nuda del ragazzo, per il resto era completamente nudo con le goccie di sudore che colavano dal collo fino ai pettorali scolpiti che con gli anni si erano fatti sempre più nitidi e lisci. Il moro respirò a fondo per 5 secondi durati un'eternità, poi si fermo e riflettè... C'era qualcosa che non andava, qualcosa di diverso da tutti gli altri sogni con Voldemort, subito dopo si sfiorò la cicatrice e si accorse che... non le faceva male. "E' strano! Molto strano!!!" si disse incredulo fra se e se mentre scendeva dal letto solo con un paio di boxer grigi non molto aderenti e si diresse verso il bagno.
2° CAP: SORPRESE
Quello era l'ultimo giorno di vacanza che trascorreva dai Dursley, e diversamente dagli altri anni preferì stare lì che andare alla Tana, forse perchè una volta finita la scuola sarebbe andato ad abitare nella casa di Sirius Black ' finalmente solo '. Aveva già preparato i bagagli da un pezzo, molto probabilmente andare a Hogwarts per l'ultimo anno gli faceva un certo effetto... Scese giù per le scale assieme ai suoi bagagli e incrocio davanti alla porta i suoi zii e suo cugino, e in quel momento tutti e 3 lo stavano fissando, e Harry preso un pò dall'imbarazzo riuscì solamente a dire un semplice "Ciao", ma nessuno dei 3 rispose continuando a guardarlo senza dir nulla. Harry non riusciva più a reggere quella suspens e con uno scatto spinse via dalla porta suo zio Vernon, la aprì e scappò via di corsa. Arrivato alla stazione non vide ne Ron ne Hermione, le uniche persone che in quel momento voleva vedere. Si guardò intorno e quando vide che nessuno lo fissava afferrò il suo carrello e corse incontro al muro per raggiungere così il binario 9 3/4. Salito sul treno guardò quasi tutti gli scompartimenti ma nessuno dei due era lì, ma quando sentì due voci stridule che urlavano e litigavano sul suo volto si fece vedere un bel sorriso di 360°.
"Ron basta! Sono stufa!!! sono sette anni che non facciamo che litigare e LITIGARE... Per QUEST'ANNO..." disse Hermione marcando la ultime parole, "non potremo fare solo un pò gli adulti?" "Ma Hermione... sei tu che mi prov... Harry!" "Harry!!!" Il moro era appena entrato nello scompartimento e con il sorriso stampato in faccia abbraccio prima Hermione che disse "Bentornato!" e dopo strinse forte forte Ron dal quale non si voleva più staccare. "Ci sei mancato tanto alla Tana lo sai..." disse il rosso molto felice di rivederlo, poi una volta lasciati si scambiarono un sorriso e Harry si sedette vicino a lui. "Non ci posso credere..." disse Hermione buttando un respiro tra una mezza risata "sono passati sette anni e siamo ancora tutti quì. Però questo è il nostro ultimo anno e... Harry! stai bene?" "Si. Una meraviglia!" Hermione l'aveva richiamato. Harry non stava ascoltando nulla di ciò che stava dicendo. "Scusa Hermione. Ma sono un pò stanco in questi giorni". "Allora l'hai saputo?!?" chiese molto velocemente Ron a Harry. "Cosa?" "Come cosa Harry! Andiamo..." "Credimi Ron, non capisco di cosa tu stia parlando!" "Beh... Allora te lo dirò io!" intervenne Hermione. "S-Si tratta di Malfoy." Harry solo a sentire Malfoy si preoccupò. Poteva mai centrare qualcosa riguardo il sogno? "Si è costituito e adesso è ad Azkaban." "Costituito? Ad Azkaban?!?" rispose il moro un pò scioccato e un pò confuso. "Non ci credevo nemmeno io quando mio padre ma l'ha detto! Insomma... dai... stiamo parlando di Malfoy!" gemette Ron. "Quando l'hai saputo?" chiese Harry molto veloce e in tono minaccioso. "Beh, se non sbaglio verso metà Lugl..." "E quando pensavi di dirmelo?!?" "Io e Hermione credevamo..." disse il rosso un pò spaventato, poi Harry si voltò incredulo verso la mora credendo che lei l'avesse saputo poco prima di entrare nello scompartimento "Tu lo sapevi? Mi spiegate perchè non me l'avete detto prima?" Credevamo che..." Ron sospirò "che forse se l'avresti saputo saresti stato troppo in pensiero, e che molto probabilmente avresti pensato che stava tramando qualcosa e saresti stato ossessionato da Malfoy come l'anno scorso del resto. So che dovevamo dirtelo ma..." "Ho fatto un sogno su di lui." lo interruppe Harry. "Un sogno?" Hermione trasalì. "Beh... c'era lui inseguito da diversi Mangiamorte, e poi Malfoy quando riesce a seminarli incontra Voldemort. Con lui ha una breve discussione e dopo si lancino insieme un Avadakedava e dopo mi sono svegliato. Hermione e Ron erano perplessi, poi quest'ultimo domandò "E la cicatrice...?" Harry non disse nulla, non sapeva se dire o no della cicatrice, ma poi disse "Non mi faceva alcun male!" Hermione e Ron lo guardarono esterrefatti "Ragazzi... guardate che non me lo spiego nemmeno io il perchè! Insomma è strano... Voldemort era lì... l'ho visto in faccia. eppure..." Harry non riusciva a darsi spiegazioni, quando poi vide che nessuno aprì bocca, un pò stanco stava per sdraiarsi quando... Hermione e Ron non c'erano più, sentì la porta dello scompartimanto aprirsi e vide davanti a se Draco Malfoy a petto nudo tutto sudato e Harry sembrava parecchio eccitato. Draco avanzò verso di lui mentre lui indietreggiava per quanto il sedile potè permetterglielo. Era proprio davanti al suo viso e iniziò a baciarlo, ma Harry non rispose ne lo spinse via. Inziò a spogliarlo partendo dalla giacca di jeans e al resto buttandoli con foga a terra. Draco iniziò a baciargli e a leccargli il collo mentre Harry si lasciava scappare gemiti intensi, e a fatica disse "Che diavolo...anf...stai facendo?" l'ex Serpeverde non rispose e continuò baciandogli i pettorali e scendendo sempre di più, quando il Grifondoro iniziò a sentire un tremendo caldo e iniziò a sudare, una gocciolina di sudore scendeva giù e Draco la raccolse con la sua lingua umida e poi continuò a fare il suo lavoro. Harry non ce la faceva più quando poi gridò "BASTA!!!". "Harry tutto ok?!?" si sentì dire da Hermione, e credendo di essere nudo davanti a lei abbassò un braccio per prendere i vestiti e coprirsi, ma quando aveva le mani sul petto si accorse che era già vestito, tremava ancora. "Ti sentivamo gridare e sudare nel sonno e credevamo stessi male..." disse Ron. Harry non rispose...
3° CAP: IL GRANDE TORNEO DELLE 4 CASE
Il treno si fermò, e il trio scese di corsa per arrivare puntuali. Harry intanto era ancora scosso dal tremendo sogno fatto solo pochi minuti prima, ma nel frattempo pensava Ginny... Cosa avrebbe mai potuto pensare se avesse saputo del sogno... E' vero, erano separati ormai da un pò, ma dopotutto Harry credeva di amarla ancora... Arrivati a Hogwarts la solita e noiosa litania del cappello parlante e poi lo smistamento delle case. Nulla era cambiato... Certo, quell' anno si doveva dare proprio da fare! Doveva cercare gli Horcruz, disruggerli, scoprire i misteri che nascondevano i sogni, scoprire chi è il misterioso R.A.B., studiare sodo, e soprattutto vedere come potrebbero andare le cose con Ginny... Offuscato da questi pensieri, Harry venne richiamato dalla voce della Mcgranitt... che iniziò a dare il benvenuto. "Come ben sapete quest'anno, il Professor Silente... non che l'ex preside della nostra scuola... è morto..." Disse rammaricata la Preside, mentre Harry a sentire queste parole gli scurò il cure, quasi piangeva. "Quindi quest'anno la preside sarò io!" Harry, Hermione, e Ron si scambiarono degli sguardi al quanto sconvolti, come se non ricordassero più ciò che era successo l’anno precedente. “Comunque..!” richiamò gli studenti la preside “… quest’anno a Hogwarts ci sarà il Grande Torneo delle 4 Case!!!” Tutti quanti iniziarono a mormorare fra di loro…Harry come al solito non sapeva ciò che la Mcgranitt stava dicendo, mentre Hermione e Ron sembravano parecchio scioccati ma allo stesso tempo dubbiosi. “Come è possibile!” sbottò Hermione “il Grande torneo delle 4 Case era stato abolito dal Ministero della Magia almeno più di 500 anni fa! “ Volevo informarvi che questo torneo ha preso base dal Torneo 3 Maghi… ma dopo aver visto i risultati che ebbe l’ultimo, il Ministero ha deciso di abolirlo… Ma quest’anno il nuovo Ministro ha preso una decisione! Il torneo ricomincerà proprio oggi!!!”
Harry, Ron e Hermione camminavano per i corridoi… “E’ strano non trovate!” squittì Hermione. “Io trovo che sia una perdita di tempo… Quest’anno non avevo nemmeno intenzione di tornare a Hogwarts. Avrei potuto anche cercare gli Horcruz!... Poi, nemmeno ci ha spiegato in che cosa consiste questo torneo… Ci ha solo detto ‘domani vi daremo ulteriori informazioni’!” commentò bruscamente Harry. “Trovo sei un po’ stressato.” Mormorò sarcasticamente Ron, ma ad un certo punto Harry si fermò… “Ciao ragazzi!” Ginny era proprio lì davanti a loro mentre sventolava i suoi fluenti capelli rossi. “CIAO!” disse Harry, stranamente la sua voce si era parecchio alzata. “Allora come va ragazzi?” disse la rossa un po’ timida a Harry e Hermione vedendo il moro arrossare tremendamente. “Beh Ginny… ora… ora noi dobbiamo andare!” Disse il rosso alla sorella vedendo in panico Harry, “Allora ciao.” Continuò Hermione, e tutti e tre percorsero il corridoio lasciando là la povera Ginny da sola. ‘SONO UN IDIOTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!’ Harry pensava fra se e se.
4° CAP: I Porta Nomi
“Sono uno stupido! Uno stupido! Uno stupido!” Harry e Ron erano seduti sullo stesso letto nel dormitorio dei Grifondoro.
“Calmati Harry… andiamo che importanza ha!” Cercò Ron di rassicurare Harry. “Che importanza ha! Che importanza HA! …Ron ascolta… è vero… io e tua sorella ci siamo lasciati, ma dopotutto sai che mi piace ancora e che l’ho lasciata proprio perché l’amo. Non potrei mai dimenticarla.” Rispose Harry privo di speranze… “Senti… Ginny ti conosce. Non credo se la sia presa per quella scenata che abbiamo fatto giù, e comunque… lei anche è pazzamente innamorata di te, allora perché non lasci perdere Voldemort una volta per tutte e tu e mia sorella non vi rimettete insieme… eh! Che ne dici? Così la finiamo con queste scenate!” A Harry venne in mente subito il sogno fatto sul treno… Come poteva stare con Ginny se pensava ripetutamente a Draco e ai suoi sogni. Forse forse era proprio per questo che prima si sentiva così a disagio con Ginny, il povero e confuso Grifondoro era perso nei suoi pensieri... “Harry mi stai ascoltando?!?!?!?” “A dir la verità NO. Ora ho sonno… Fuori dai mio letto!” disse Harry un po’ scherzoso. “Ok ok… buona notte!”… “Hei!!!” continuò Ron, Harry sobbalzò “Cosa c’è?” “Oggi la Mcgranitt non ci ha presentato il professore di difesa contro le arti oscure.” “Veramente il professore non c’era proprio… Ma ho sentito confabulare Hermione con Luna che il professore arriverà domani… dicono sia un tipo affascinante.” Disse Harry imitando Hermione e Luna come due galline. “Oh Dio NO! Un altro Gilderoy!”
La mattina Harry e Ron scesero dalla torre per fare colazione. Stranamente però Harry non badava a Ron, infatti il moro era almeno 3 metri più avanti del rosso che lo inseguiva come un cagnolino… “Mi spieghi perché corri…? Non ce la faccio a starti dietro!!!” “Voglio vedere il nuovo professore… sono troppo curioso! Sai com’è… tutti quelli che abbiamo avuto fin’ora hanno cercato di uccidermi, tranne uno, ma quello è un caso a parte…” Cercò di dire Harry a Ron camminando a passo veloce e guardando sempre avanti. “Hai ragione… era bello, anzi fantastico, se tornasse a insegnare Lupin… Ma purtroppo lui è quello che è perciò…”
Si sedettero vicini a colazione… fra loro due regnava il silenzio… quando poi Harry disse “ Dov’è Hermione?” “Boh… non saprei… la vedo sempre insieme a Luna. Sembrano diventate ‘stranamente’ amiche, molto amiche…” Ron in quel momento guardava il suo piatto con uova e pancetta senza rivolgere lo sguardo ne a Harry ne a nessun altro, il suo sguardo però era indifferente, ma allo stesso tempo vuoto. “Ah… bene. Però devono essere davvero amiche… Insomma..! Non ci ha rivolto la parola per tutta la sera dopo e siamo andati nei dormitori. L’ho vista a braccetto con... Luna… che stavano già andando a dormire. Strano… Non trovi.” “Sempre se stavano andando a dormire…” gemette Ron. “Come scus... ?” La domanda di Harry venne interrotta da lui stesso che vide arrivare Hermione insieme a Luna che correvano verso il tavolo dei Corvonero , ridendo e scherzando,e che… si tenevano per mano… Harry allora si voltò verso Ron e annui a quello che gli aveva detto pochi secondi prima.
I loro pensieri furono interrotti dalla voce della McGranitt… “So che molti di voi sono curiosi di conoscere il nuovo insegnante di Difesa contro le arti oscure ma stasera a cena lo conoscerete, e non sarà da solo ci sarà anche una assistente…, ma lei non credo bisognerà conoscerla…” la preside aveva uno strano sorrisetto in faccia. Harry era al quanto preoccupato. “ ma oggi voglio ricominciare a parlare del torneo…” Tutti gli studenti si misero sull’attenti. “ E’ inutile anche dirlo ma per partecipare al torneo bisogna avere un’età superiore ai 17 anni… e che nessuno, e intendo NESSUNO, che abbia meno di 17 anni, si azzardi a provare in tutti i modi a mettere il proprio nome nelle…oh!!! Quasi dimenticavo.” La McGranitt prese un cofanetto che stava dietro di lei e lo appoggiò sul tavolo. Il cofanetto era di un legno chiaro… sembrava vecchio almeno di 200 anni e quasi si stava spezzando in due, persino il lucchetto che lo teneva chiuso sembrava si stesse rompendo. Poi… la preside pronunziò queste precise parole… “Se aprirti tu vorrai… sincero tu sarai… e se proprio mentirai…, un giorno tu la pagherai” Tutti quanti, persino i professori, udirono interessati. Il cofanetto iniziò a traballare, sembrava volesse scoppiare! Gli studenti incominciarono ad indietreggiare sulle panche, e poi… BOOM!!! Il cofanetto liberò altri 4 cofanetti… tutti caddero in fila sul tavolo davanti al McGranitt. Erano tutti uguali e nuovi, di un legno molto scuro… quasi nero e ai suoi bordi c’erano strisce di acciaio, solo una cosa cambiava fra di loro… su ogni lucchetto c’era il distintivo di ogni casa. “Questi sono i Porta Nomi… ogni casa si piglierà il proprio. Basterà che chi vuole partecipare al torneo metta il proprio nome dentro questo e che lo richiuda con il lucchetto, la chiave apparirà proprio quando vi servirà. Per il resto basta così per oggi…”
“Che ne pensi Harry…?” “AAhhh… non lo so. Ho troppe cose da fare quest’anno.., renditene conto! E non mi stare col fiato sul collo!!!” Ron proponeva da tutta la giornata a Harry di partecipare al torneo… ma lui non ne voleva sentire. “Insomma… non capisci..?!? Tu sarai già scelto… il primo! Ti ha addirittura scelto il Calice di fuoco che avevi solo 14 anni… secondo me dovresti…” “Allora non capisci Ron! Io adesso ho delle responsabilità!!! Siamo adulti ormai!” “E’ per questo che a torneo fanno partecipare solo quelli che hanno un’età maggiore ai 17 anni …” ripetè seccato il rosso. “Non è questo il problema… ti ricordi quello che è successo 3 anni fa al torneo 3 maghi..? Non voglio che ciò riaccada…” “E’ proprio per questo che devi partecipare! Tu sei un mito, una leggenda… il mago più potente fra tutti noi! Pensa a quello che può accadere al torneo senza di te.” “Tu credi...?” chiese Harry con una voce da agnellino indifeso. Ron annuì con la testa. “Ok… ci penserò… però prima voglio conoscere bene il nuovo professore e la sua ‘assistente’…” Ron gli salto addosso sorridendo. “Lo sapevo che ti avrei convinto! Comunque… ora devo andare. Ci vediamo.” Harry lo guardò allontanarsi… Ron sembrava più affettuoso del solito di questi giorni. Non l’aveva mai visto così.
Camminava per il corridoio sorridendo quando sentì… “ Dai stupida! Non qui! Non ora… specialmente!” Harry riconobbe la voce di Hermione che rideva. “E allora...??? Qual è il problema… non sarebbe male che i tuoi amici ci sentissero. Quando hai intenzione di dirgl…?” Questa era sicuro la voce di Luna. “Mai!” l’interruppe la grifondoro. Harry non voleva sentire oltre… continuò a camminare.
5° CAP: IL PROFESSOR ANGEL HERMAN E LA SUA ASSISTENTE…(lo scoprirete leggendo)
“Oggi verrà il nuovo professore con la sua ‘assistente’… Sono curiosa di conoscerla..!” “Hei!!! Con questo cosa vuoi dire…” “No niente di quello che stai pensando tu!” iniziò a dire impacciata “…insomma non credere che io sia una facile” l’altra si avvicina in modo malizioso “…non farei mai...” L’altra gli tappò la bocca con un bacio di una foga pazzesca “Eh tappati quel forno PER LA MISERIA!!!” poi iniziò a scendere giù per il collo… “Per favore Luna…! Dai stupida! Non qui! Non ora… specialmente!” iniziò a gemere Hermione ridendo, ma poi incominciò sottovoce “Ci potrebbe sentire qualcuno…” e l’allontano prendendola dalle spalle… “E allora…!!! Qual è il problema…non sarebbe male che i tuoi amici ci sentissero. Quando hai intenzione di dirgl…?” Cominciò a bratelare la bionda… “Mai!” la mora l’interruppe di scatto “Non riuscirei mai a dire una cosa del genere ne a Harry e ne specialmente a Ron.” “Guarda che…” “SSSShhhh… sento dei passi.” Hermione gli tappò la bocca con la mano, ma Luna non potè trattenersi dal leccargliela… “Insomma basta!!! La vuoi finire o no…!” “No. Comunque… stavo dicendo che secondo me…” “Secondo te cosa..?” “Ron se l’è gia capita” Hermione sbarrò gli occhi… ma non disse nulla… “Oddio! Sono così stanca!” si mise seduta a terra e si passò tutte e due le mani fra i capelli… “Hermy… perchè non ti rilassi un secondo…” si inginocchiò a terra con lei e cominciò a massaggiargli la schiena molto sensualmente, e subito dopo gli mise il naso fra i suoi capelli per odorarli… aveva gli occhi chiusi e la bocca semi aperta per baciargli quei morbidi capelli. Si scambiarono lo sguardo… Dopo meno di due secondi Hermione la prese dai capelli con foga, la buttò a terra e iniziò a baciarla. Con la mano scese giù per la sua camicia e cominciò a sbottonarla con tutta la violenza che poteva e gliel’aprì di scatto. Luna aveva la testa a terra quasi piegata all’indietro e iniziò a gemere quando la mora un po’ più sotto di lei cominciò a baciargli il seno. La Grifondoro pensò che quel reggiseno era diventato davvero di troppo! E mentre glielo stava slacciando… Luna disse a fatica “Non ti importa se qualcuno ci vede???” “AAAhhh sta zitta!!! Per favore” Hermione era super eccitata… “SI… così mi piaci”………………………………………………………………………………….... …………………………………………………………………………………………………………
“Harry sta calmo… ora lo conoscerai il professore… tranquillo!” “Voglio arrivare puntuale. Non posso perdermelo.” “Non arriverai tardi… te lo assicuro. Specialmente se corri così! HARRY!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”
Al tavolo dei grifondoro…
“Perché il professore non si fa vedere!” Harry era nervoso, non faceva altro che far tremare la sua povera gamba. “E la cosa quest’anno è ancora più grave……..che pure l’assistente!” Ron nel frattempo cercava di tenere calmo Harry il più che poteva, ma ciò non servì a nulla… proprio in quel momento che stava passando Lunatica. Harry la guardò… era così cambiata quell’anno. Aveva dei lineamenti poco poco più marcati, i capelli più lisci e setosi e specialmente non si vestiva più in quel modo redicolo come aveva fatto gli anni precedenti. E per quanto avesse potuto, o meglio voluto, constatare, riguardo al carattere era completamente cambiata… dov’era finita quell’aria leggermente pazzerella, ‘lunatica’… Harry sapeva bene che la responsabile era proprio Hermione… A parte questo non fece a meno di notare che Luna era stranamente sola. Dov’era Hermione???
Luna si dirigeva minacciosamente verso di loro… “Dov’è Hermione?” “Eih… calmati! Da quanto la cerchi….?” Chiese cortesemente Ron. “Saranno almeno 3 ore o giù di lì… non lo so… Sta di fatto che è sparita!” “Io non credo sia sparita…” Ron aveva uno sguardo sarcastico… “… non c’è da stupirsi che voleva stare solo un paio di ore da sola. Non vedi che gli stai troppo addosso…! Hermione non ha tutta questa forza sai…” “Senti Ron se hai qualche problema dillo…” “Ron secondo me ti stai sbagliando…” intervenne Harry guardando la bionda in faccia “… non mi sembra che Hermione abbia dei problemi a stare con Luna…, anzi… oggi pomeriggio mi è sembrato tutto il contrario.” Luna guardò per un secondo Harry e Ron in faccia, e poi se ne andò quasi disgustata da quell’atteggiamento.
“Bene bene ragazzi… ecco il momento che tutti aspettavate…” iniziò la McGranitt “Diamo il BENVENUTO al professor Angel Herman e alla sua assistente Cho Chang!!!” “No! Non può essere vero!” Harry era terrorizzato. “Le porte della sala si spalancarono, e entrarono un ragazzo di una ventina d’anni in su, capelli nerissimi e un taglio molto moderno ma ordinato, e uno smoking di seta blu scuro, e poi, dietro di lui, l’insuperabile ExCorvonero Cho. Harry aveva i gomiti sul tavolo e le mani tra i capelli.. l’anno era iniziato davvero male! Era di un pessimo umore, per non parlare, poi, del fatto che arrivò Hermione a sedersi per la prima volta in 2 giorni accanto a Harry. Nessuno disse nulla…
6° CAPITOLO: LITIGI Il professor Herman avanzava per raggiungere il tavolo dei professori. Aveva una camminata elegante, ma svelta… Sembrava volesse farsi notare da tutti. Aveva un sorriso smagliante che certamente non nascondeva nessun dente. Cho, invece, sembrava molto scossa, cercando di correre dietro il professore che non faceva altro che aumentare il passo… Le ragazze lo guardavano come incantate dalle sue movenze ‘feline’, che sembravano quasi quelle di una donna. Gli unici, nelle sala, a non osservarli erano Harry e Hermione che teneveno la testa bassa fissando il vuoto… ‘‘Ti devo parlare, Harry…’’ ‘‘Non ora’’ replicò l’altro. “Ma…” Il professore intanto era arrivato al tavolo dei professori. Era in piedi e fissava tutti sempre con quel sorriso fastidioso alla Gilderoy in bocca… e Cho accanto a lui. “Sono felicissimo di fare la vostra conoscenza…” Tutti guardarono il professore… non c’era più quell’aria incantata e ipnotizzata, ma erano… come dire… schifati. Angel aveva una vera e propria voce da… checca. “…come ha appena detto la professoressa mi chiamo Angel …” il professore intreccio le mani verso il basso, gesto che lo fece sembrare sempre di più……………. “ e sarò il vostro professore di difesa contro le arti oscure” una pausa… rise e fece spallucce “… Beh, io non so più che dire ci conosceremo meglio durante l’anno” Angel fece per sedersi, ma una gomitata, da parte di Cho, lo fece sussultare “Oh si, lei è la mia assistente Cho Chang!” e si sedette subito… “Molto gentile…” disse sarcastica Cho. “Oh… di nulla!”
“Ok Harry… adesso che le presentazioni sono finite possiamo parlare???” “Non c’è niente dire.” “INVECE IO HO QUALCOSA DA DIRTI!!!” Harry la guardò con aria di minaccia assoluta. *“Ascoltami bene Harry… perché non lo ripeterò” “Ti ascolto!”* (pezzo preso da Brokeback mountain…) “Io so che tu sai… perciò andrò al dunque… CHE A TE PIACCIA O NO, IO STO CON LUNA. Mi dispiace è la natura” “Natura, Hermione, NATURA!” Harry era scandalizzato “tu, che fino all’anno scorso sbavavi dietro a Ron, adesso mi vieni a dire che stai con Lunatica per questioni di ‘natura’…” “Che cosa vuoi insinuare?!?” “Dico solo che tu sei stata troppo scossa da Ron l’anno scorso, allora sei andata da Luna a consolarti, ma tu non sei omosessuale, Hermione. Scommetto che se Ron ti dovesse cadere fra le braccia troveresti subito una scusa per lasciarla.” Continuò Harry infuriato al massimo. “Ah è così che la pensi!” “Si! E’ così che la penso!” “Questo allora vuol dire che sei uno stupido ipocrita…razzista.” “Ascolta…” la voce di Harry si era attenuata “Io non ho nulla contro le lesbiche o i gay, mi sono solo arrabbiato perché non me ne avevi parlato, prima di fare una cosa del-del genere” “Ah certo perché tu avresti trovato la soluzione al problema ‘Povera Hermione non facciamogli prendere la cattiva strada!’ ma fammi il piacere Harry! Tu credi di avere sempre una risposta per tutto… poi invece quello che ha bisogno di pararsi il culo sei sempre tu! Non credi che dopo tutto questo tempo io e forse anche Ron siamo stanchi di seguire i tuoi ordini, di venirti sempre dietro come cagnolini!!!” “Senti Hermione se sei davvero così stanca di me, non devi fare altro che andartene!” Hermione non se lo fece ripetere due volte, girò i tacchi e se ne andò.
...CONTINUA...
Edited by Moriyama - 28/12/2006, 22:28 |